Hai 5 minuti? Ti racconto cosa significa fare fundraising, per me

Nonprofit Blog di Elena Zanella

Per la prima volta, userò un altro canale rispetto alla parola scritta. Provo a presentare il mio modo di fare e pensare al fundraising con la voce e attraverso un video.

Per questo, devo ringraziare la Uildm Direzione Nazionale che lo scorso giugno ha registrato il mio intervento di oltre un’ora durante le manifestazioni nazionali annuali. Di tutto il registrato, ho estratto pochi minuti in cui descrivo, spero in modo chiaro, l’approccio al fundraising che seppur qui rivolto a descrivere l’attività proposta e prodotta con l’organizzazione mia cliente, può facilmente essere declinata su enti diversi come ascolterai, perché la filosofia che adotto ha un’unica origine e un obiettivo unico: l’investimento nel fundraising deve prevedere un’attività e dei comportamenti prudenti, ragionati e strutturati che, se ragionevoli e organizzati, danno ritorni costanti e via via crescenti.

Buona visione.

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Cara Assif, dove sei?

Nonprofit Blog di Elena Zanella

Ho pensato molto se scrivere o meno questo post. Ci ho riflettuto a lungo. Chi mi conosce bene sa come sia cambiato il mio approccio ultimamente. Sono diventata, per così dire, più moderata. Ho quindi bandito per quanto possibile l’approccio polemico e di pancia, preferendo un atteggiamento più maturo e calmierato. Queste poche righe, dunque, andranno in questa direzione ma ciononostante sento la necessità di scriverle perché ho bisogno che qualcuno mi aiuti a capire.

Il risultato di #fuorileliste del #5×1000,

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Attivi i retweet con commento

Importante novità per Twitter.

Sarà possibile incorporare un tweet all’interno del nostro così da aggirare il limite dei 140 caratteri.

Così come accade su Facebook è possibile retwittare un post aggiungendo un commento personale.

Finalmente arrivano i “Retweet con commento“. I primi test erano partiti l’estate scorsa ora finalmente è possibile

Per il momento la funzione è disponibile nella versione browser di Twitter e iOS app.

Davvero una importante novità che facilita la partecipazione e l’interazione senza la gogna dei 140 caratteri.

 

tweet corretto

L’app Nuzzel: una piacevolissima sorpresa

nuzzel

Trovare una notizia interessante non è un compito facile. Ancor di più trovare quella che interessa davvero ai tuoi amici o follower.

L’app Nuzzel può essere lo strumento che stai cercando.

Si può accedere a questa app tramite il proprio account Twitter o Facebook per andare a visualizzare quello che i tuoi amici leggono e condividono insieme ai loro amici; notizie che probabilmente interessano anche se nessuno ne parla ancora.

Nuzzel fruga tra i tuoi social network e te li presenta  in un modo poco ingombrante in un’unica schermata molto intuitiva.

Ti aggrega i link condivisi dalle persone che segui su Twitter e Facebook in un determinato periodo di tempo come pure ti trova i link più condivisi nelle  ultime ore. Ieri, un giorno specifico della settimana passata, l’orario o collegamenti della scorsa settimana. Questo è possibile premendo il pulsante date in alto a destra.

È possibile utilizzare Nuzzel per recuperare i link Twitter dopo alcuni giorni, oppure si può leggere  come un riepilogo giornaliero e ricevere le notifiche.

E non è finita. Puoi ri-condividere le notizie che trovi, sul tuo account Twitter o nel tuo profilo Facebook e con l’IPad, usare AirDrop e altra cosa importantissima, dalla funzione “setting”, personalizzare i tuoi feed.

Per quanto mi riguarda, mi sono innamorato di Nuzzel fin dall’inizio. Cercavo un app per capire rapidamente di cosa stavano parlando le persone che seguivo su Twitter, e mi sono imbattuto in questa semplice utility molto sobria ed efficace.

Sto usando Nuzzel per iPhone ogni giorno, e dal momento che ho anche l’applicazione per il mio iPad, preferisco recuperare notizie e scoprire i collegamenti sullo schermo più grande dove sono tutte le mie applicazioni legate al lavoro.

Insomma: Nuzzel è stata per me una piacevolissima sorpresa.

Provala, non te ne pentirai

Nuzzle è disponibile su Apple Store

Fabio Ceseri

Il fundraising è nella Riforma del terzo settore

Nonprofit Blog di Elena Zanella

foto Luigi Bobba da VitaLa Commissione Affari Sociali della Camera ha finalmente licenziato il Testo completo della Riforma del Terzo settore e il fundraising c’è! La raccolta fondi entra così, per la prima volta, in un testo di legge del nostro Paese. E’ un traguardo importante per tutto il mondo dell’associazionismo e per tutte quelle forme sociali di terzo settore per cui il fundraising ricopre un ruolo strategico nelle proprie politiche di sostenibilità.

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Verso il 2030: il lavoro sarà migrazione, tecnologia, specializzazione

In questo blog, un’analisi molto interessante sul futuro del lavoro.

Elenatorresani

Miroslav Sasek Miroslav Sasek

Nelle nostre mani, oggi, abbiamo dati (alcuni inconfutabili) che ci danno elementi importanti per prevedere quello che sarà il mercato del lavoro tra 15 anni.
Un panorama che interessa la mia generazione, ma soprattutto i giovani che ora sono in età scolare e dovranno fare i conti con un mercato molto diverso da quello attuale.
La scarsa natalità che si sta registrando in molti Paesi (non solo in Occidente, ma anche in Cina a causa della regola del figlio unico) porterà ad una crisi della forza lavoro laddove l’economia si sarà mantenuta sana e viva: a compensazione, sarà necessario attrarre professionisti e manodopera dall’estero.
Ma quali professionisti, quale manodopera?
Il ruolo rivoluzionario che la tecnologia sta avendo in questa fase dell’economia mondiale, imporrà (come in parte sta già facendo ora) una formazione sempre più alta della forza lavoro: operai specializzati, ingegneri, ricercatori, professionisti del digitale, tutti con

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Terzo settore e social network

social media

 

 

 

Il mondo del Terzo Settore sembra aver acquisito familiarità con i social network 

Naturalmente Facebook, You Tube, Twitter, Google+, Linkedin, sono i social più usati e che registrano un sempre maggiore gradimento nelle organizzazioni non profit.

Tra i canali social utilizzati c’è un incremento nell’utilizzo di Google+ da 15% a 27%.

Aumenta anche il numero di onp che usa Linkedin tutti i giorni: dal 2% al 10% e che carica più di 50 video la settimana su You Tube (da 14% a 19%).

Il Terzo Settore ha aumentato la familiarità con l’uso dei social network (dal 19,5% che non li utilizzava dell’anno scorso al 11%) ma allo stesso tempo, aumentano anche  le criticità nell’uso dei social media tra le organizzazioni di 2° e 3° livello (da 47% a 63%) e diminuiscono molto tra le OdV (da 48% a 19%). In aumento anche la  familiarità con questi strumenti dove si registra un incremento, seppur ridotto, dal 54% al 58%.

L’80% delle organizzazioni usa i social per avere più visibilità, il 65% per sensibilizzare alla propria mission e un dato molto negativo, si scende al 28% per ottenere donazioni e fondi anche se in aumento rispetto al 2013 (15%). Un aumento importante ma non ancora sufficiente. Forse non si è ben capito l’importanza tra comunicazione e donazione.

I social media rivestono un’importanza strategica nelle politiche del mondo non profit e secondo questi dati, c’è ancora molto da fare.

 

Vuoi incentivare la tua visibilità, migliorare la tua comunicazione e anche con l’uso dei social network?

Sono a disposizione della tua organizzazione

Richiedi una consulenza gratuita al seguente indirizzo mail

socialweb.consulting@gmail.com

 

Fonte: La comunicazione digitale nel nonprofit: usi, rischi, opportunitàFondazione Sodalitas e IDD 

Facebook lancia “Say – Thanks” un modo di dire grazie con un video

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Facebook lancia un modo di dire grazie e lo fa con il metodo più perforante di adesso e cioè con la possibilità di creare dei video personalizzati attraverso la selezione di foto dal proprio profilo.

Una buona imitazione dell’app Magisto con la quale, alla stessa maniera, si possono creare video molto carini, personalizzandoli con le proprie foto.
Il “like” quindi non basta più.
Per farlo basta andare qui,  scegliere un amico, scegliere tra due (al momento) tipologie di template:  vecchi amici oppure amici.

Per finire, selezioni le foto (max 15) e anche una frase tratta da un tuo vecchio post. C’è anche la possibilità di caricare nuove foto non presenti su Facebook attraverso il pulsante “Aggiungi foto”.

Un consiglio: più le foto saranno significative e più il video farà effetto.

Ogni template ha diverse musiche.

Naturalmente sarà possibile condividerlo e si potrà farlo con le modalità che ormai da tempo Facebook ha scelto: pubblica, visibile solo agli amici o solo al diretto interessato, come per un normale post. Il destinatario sarà taggato e dunque il filmato comparirà anche sulla sua pagina”
Anche questa funzione Facebook intensifica il suo percoso social:  Dall’app per le donazioni contro Ebola,  Internet.org, fino a Say Thanks.
Potrete usare questa applicazione:  dagli auguri di compleanno o di buon Natale, fino al matrimonio e perchè no, ringraziare i donatori di una organizzazione non profit ”.
Ma anche semplicemente per dire “grazie di esserci”.
Non sempre sui social….si “cazzeggia”.
Fabio Ceseri

News feed aggiornata da Facebook

Facebook apre  una nuova funzione che ci permetterà di scegliere, più facilmente, chi e cosa visualizzare nel proprio News Feed.

Sarà più semplice scegliere chi seguire anche perchè il sistema già da tempo offre la possibilità  di non  seguire gli aggiornamenti di persone di un certo soggetto o pagina, senza togliere l’amicizia o il like. Possiamo anche esprimerci anche negativamente perchè adesso esiste anche la possibilità del “non mi piace”, opzione che ha creato anche qualche polemica tra gli addetti ai lavori.

E’ stato aggiunto un bookmark in homepage “News Feed Settings”, nella versione desktop, e l’opzione “Manage News Feed” nel menu impostazioni del mobile.

Le stesse funzioni appaiono cliccando la freccia in basso, posizionata in alto a destra, su ogni post.
Accedendo si vedrà una lista di amici, pagine e gruppi con l’indicazione,  del numero di storie apparse nel nostro flusso di notizie. A questo punto si può scegliere chi non seguire più, ma anche chi “riabilitare” dopo un periodo di unfollow.

Questa strategia ha chiaramente l’obiettivo di dare più flessibilità agli utenti nel controllo dei contenuti e di conseguenza a spingere verso la produzione di contenuti di qualità.

Voi che ne pensate?

 

 

 

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Ancora una novità per Twitter

E’ senza dubbio un periodo fecondo in casa Twitter che continua a lanciare novità. Dopo un periodo di prova annuncia che il flusso dei tweet che visualizziamo sulla nostra timeline comprenderà anche i tweet di persone che non seguiamo ma che comunque ci interessano.

Questo accorgimento si avvicina sempre di più al concorrente Facebook. Sparirà il flusso cronologico e quindi visualizzeremo secondo i nostri interessi.

Questa è una sostanziale modifica che avviene all’interno di questo social network.

Nato nel 2006, Twitter non si è rivelato uno strumento alla portata di tutti, con  un linguaggio non sempre comprensibile.

Il limite che in tanti riscontravano che io personalmente non trovo, è lo scarso coinvolgimento delle persone.

Questa modifica dovrebbe migliorare di molto la situazione perchè, come scrive O’Brine, spesso gli utenti “si perdono contenuti che potrebbero risultare interessanti” anche da account che non si seguono.
Questa novità è stata accolta con scarso entusiasmo e si intravvede con questa modifica  la definitiva “facebookizzazione” della piattaforma a 140 caratteri.
Una novità importante che modificherà lì’approccio a questo social network.
Voi che ne dite?
Aspetto i vostri commenti
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